Regolamento interno

“Regolamento interno ACP BAT”
(Testo approvato in via definitiva il 06 marzo 2012)

Titolo I – GLI ASSOCIATI

1. L’iscrizione dell’associato alla Associazione Cuochi e Pasticcieri della Provincia B.A.T. avviene attraverso la richiesta personale alla Segreteria dell’Associazione stessa, su presentazioni dei Soci già iscritti, tramite gli Istituti Alberghieri, e tramite tutti coloro che rappresentano l’ACP BAT sul territorio di competenza, ovvero la Provincia Barletta-Andria-Trani e sottendente per l’associato l’accettazione delle norme statutarie e regolamentari.
2. L’iscrizione dell’associato è annuale. Si espleta attraverso la segreteria dell’ACP BAT, attraverso apposita domanda di adesione nel quale sono riportati i dati personali dell’associato, l’indirizzo, un recapito telefonico, la posta elettronica e il Codice Fiscale dell’associato. Il modulo dovrà contenere anche una liberatoria per il trattamento dei dati personali secondo gli articoli di legge destinati alla tutela della privacy.
3. L’associato può essere iscritto come socio effettivo in un’unica associazione provinciale, territoriale o Estera: quella di residenza, dimora, domicilio o luogo di lavoro. Tuttavia essi potranno essere iscritti anche in altre associazioni provinciali federate ma soltanto in qualità di soci Sostenitori o Onorari. La partecipazione attiva con diritto di voto potrà essere esercitata solo la dove l’associato risulta essere iscritto in qualità di socio effettivo, a norma dell’art. 7 dello statuto nazionale.
4. L’associato, al momento dell’iscrizione, riceverà una tessera che, attraverso apposito codice di riconoscimento gli consenta di accedere annualmente ai servizi che l’associazione provinciale e la federazione stessa metteranno a sua disposizione.
5. L’ACP BAT potrà prevedere anche un servizio di iscrizione on line sul proprio sito nel quale l’iscritto, con la compilazione di apposito modulo, verrà accreditato all’associazione previo versamento della quota associativa.
6. La quota di iscrizione per il tesseramento o il rinnovo della tessera annuale viene così quantificata e diversificata secondo categorie di socio: quella destinata alla Fic per singolo associato è stabilita annualmente dall’Assemblea Nazionale dei Delegati e distinta secondo la categoria di socio. Quelle destinate alle associazioni provinciali e alle rispettive Unioni Regionali, nonché alle Associazioni o Delegazioni Estere sono stabilite dalle rispettive assemblee annualmente e diversificate per categoria di socio. La somma delle distinte quote di spettanza costituisce la tariffa generale di Tesseramento.
7. La quota di iscrizione richiesta dall’ACP BAT è analoga per le categorie di soci Professionisti, Sostenitori e Soci Onorari Iscritti dalla Provincia, diversificata per i soci Allievi e quelli Esteri.
8. Le modalità di versamento della quota sociale annuale che il socio è tenuto a versare possono prevedere le seguenti modalità di pagamento: versamento diretto all’associazione di appartenenza previo rilascio di ricevuta interna, bonifico bancario o postale, vaglia postale, assegno bancario o postale e tutte le altre forme di versamento utilizzabili che comportino comunque tracciabilità dell’avvenuto versamento.
9. La domanda di Ammissione di un aspirante associato, potrà essere respinta dal Consiglio Direttivo, nel rispetto delle norme di democraticità previste dal C.P.C. per il terzo settore, soltanto nel caso in cui non si ravvisino effettivamente nella persona le caratteristiche previste dallo Statuto ACP BAT ed anche secondo le attribuzioni delle distinte categorie di socio ai sensi dell’art. 5; 6; 7 dello Statuto F.I.C.. Tale rilievo potrà essere avanzato anche dalla Segreteria Nazionale ove essa riscontrasse difformità rispetto all’iscrizione di un associato con lo Statuto Nazionale e con i propri regolamenti. L’aspirante associato, ove ritenesse incongrua l’eventuale decisione potrà rivolgersi al Collegio Arbitrale secondo le procedure previste art.9 dello Statuto.
10. Cessazione della qualità di Soci:
a. Lo stato di associato si perde automaticamente attraverso la non corresponsione del versamento della quota associativa nell’anno corrente e può essere ripristinato nell’anno successivo.
b. La cessazione del socio è invece da considerarsi permanete se deliberata attraverso provvedimento di indegnità secondo l’iter previsto dall’art.9 dello Statuto.

Titolo II – LE ASSOCIAZIONI

11. Le Associazioni federate si suddividono in: Associazioni Provinciali; Associazioni Territoriali (solo quelle già iscritte alla data di approvazione dello Statuto Sociale); Unioni Regionali; Associazioni Estere; Delegazioni Estere.
12. La costituzione di un’Associazione Provinciale e/o Estera, nel territorio in cui essa non sia già presente, deve essere conforme ai requisiti previsti nell’Art. 8 (comma 2 ) dello Statuto FIC e prevede inoltre che, almeno la metà dei 50 iscritti debbano essere Soci Effettivi Professionisti.

Titolo III – REGISTRAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI

13. L’ufficio di Presidenza, attraverso verifica delle condizioni presenti nello statuto e nei regolamenti, sentito il parere del Presidente Regionale, rilascerà opportuno NULLA OSTA e autorizzerà ad espletare le normali procedure di prassi per la costituzione della Nuova Associazione e per la sua registrazione legale consistenti generalmente in: a) Predisporre n. 3 copie degli atti da registrare dell’Atto Costitutivo e/o dello Statuto
b) Compilare la richiesta di registrazione dell’atto
c) Predisporre il modello di pagamento F23 (versamento imposta di registro e diritti)
d) Predisporre le marche da bollo ogni 4 pagine (su due copie dell’atto costitutivo e dello statuto)
e) Attribuzione del codice fiscale o della partita iva
f) Attribuzione, direttamente in sede di registrazione dell’atto costitutivo e dello statuto oppure essendone già provvisti comunicarlo in sede di registrazione, anche sull’Atto Costitutivo.
g) Convocazione 1° Assemblea ed Elezione del Presidente e Consiglio Provinciale.
h) Attuazione primo tesseramento e libro dei soci.
i) Come Statuto della nascente associazione, se essa ne è priva, potrà anche essere adottato in riferimento lo statuto Nazionale.
j) La segreteria accerterà la sussistenza dei requisiti istituzionali, amministrativi e del numero minimo di iscritti ai sensi dell’articolo 8. L’associazione di pertinenza dovrà far pervenire una copia dell’atto costitutivo e dell’eventuale statuto se presente alla Segreteria Generale FIC.
k) Nei rispettivi atti costitutivi e/o Statuti deve essere indicato chiaramente L’ADESIONE ALLA FEDERAZIONE ITALIANA CUOCHI, alla Segreteria della quale dovrà pervenire copia degli stessi. Tale disposizione si intende valida anche nel caso di costituzione di un’associazione Estera.
l) Nel caso di costituzione di un’associazione sul territorio estero la richiesta di nulla osta dovrà essere sottoposta al Consiglio Nazionale che verificati i suddetti requisiti rilascerà il Nulla Osta per la costituzione. Dovrà essere accompagnata da una bozza dell’atto costitutivo e/o dell’eventuale Statuto della nascente associazione in modo da poter verificare la coerenza allo Statuto Nazionale e alle norme di registrazione legale del paese di provenienza come indicato dall’art. 8 com. 3. La segreteria Generale FIC accerterà e la sussistenza del numero minimo di iscritti ai sensi dell’art. 8 com. 2 attraverso l’elenco degli associati pervenuto in sede di tesseramento con indicazioni delle generalità e indirizzi dei 50 o più soci esteri.
m) Il proposito di costituzione di un’associazione provinciale o estera si intende abbandonato ove l’espletamento delle procedure inerenti la registrazione e la nomina degli organi istituzionali non intervenga nel termine di 90 giorni dal Nulla Osta.

Titolo IV – ESTINZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

14. La qualità di “Associazione Federata” si perde per:
a. Mancanza dei requisiti per la costituzione di associazione provinciale, regionale o estera federata previsti dallo statuto nazionale all’articolo 8 (riconoscimento legale, numero minimo di iscritti) e inoltre l’adempimento degli obblighi minimi inerenti la conduzione democratica dell’associazione come previsto dallo Statuto Nazionale.
b. Mancato versamento delle quote associative entro i termini stabiliti dall’Assemblea Nazionale.
c. In caso di mancanza dei requisiti previsti dal vigente statuto, il presidente dell’associazione dovrà relazionare le motivazioni circostanziate della situazione prodottasi al presidente regionale e alla presidenza nazionale. Accertate eventuali inadempienze, il presidente regionale tenterà, nell’anno in corso, la rimozione delle cause ostative atte a ripristinare la normale attività associativa pur in mancanza del numero minimo di iscritti.
d. Esperiti tali tentativi nel tempo di proroga o constatato il mancato intervento della dirigenza regionale, l’ufficio di presidenza F.I.C. iscrive nell’O.D.G. del primo consiglio nazionale utile la proposta di decadenza dell’associazione per mancanza di requisiti essenziali e nel contempo avvia l’eventuale confluenza dei soci regolarmente iscritti all’interno dell’associazione provinciale più vicina. Sulla proposta di decadenza di un’associazione da “associazione federata” delibera irrevocabilmente il consiglio.

Titolo V – SVOLGIMENTO LAVORI NELL’ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI.

15. L’Assemblea Generale dei Soci ACP BAT si dovrà svolgere entro il mese di MARZO di ogni anno.
16. Il Documento di Convocazione dell’Assemblea Generale dei Soci, in seduta ordinaria e straordinaria, dovrà specificare con chiarezza:
a) l’orario, la data e il luogo di convocazione dell’assemblea sia in 1° che in 2° convocazione. L’Ordine del Giorno previsto per la discussione, riportante i punti obbligatori previsti all’Art. 17 dello Statuto.
b) Indicazioni per poter reperire e consultare i precedenti documenti istituzionali (es Verbali di Giunta, Consiglio ecc.) e quelli amministrativi (es Bilancio anno in corso, Relazione dei Revisori ecc.). c) Le condizioni ostative di una eventuale esclusione nonché di quelle alla partecipazione e al diritto di voto, previa violazione delle norme presenti all’art. 9 dello Statuto .
d) Le direttive alle quali si è ottemperato per la regolare partecipazione all’assemblea (art 14,15,16,17,18).
e) Il numero massimo delle deleghe di cui può disporre in proprio il “delegato presente”, ovvero tre, secondo quanto stabilito dall’art. 15 dello Statuto.
f) L’avviso di convocazione dell’Assemblea Ordinaria/Straordinaria conterrà inoltre apposito modulo di delega.
g) L’avviso di convocazione dell’assemblea Ordinariae Straordinaria dovrà essere reso pubblico nei tempi, forme e modi indicati all’Art 14 .
Il Collegio di Verifica Poteri
17. Il Collegio di Verifica Poteri deve essere composto da almeno tre membri nominati seduta stante.
18. Il Collegio di Verifica Poteri svolge nell’assemblea la funzione preliminare di accertamento e verifica dell’identità dei delegati presenti e del numero di deleghe delle quali dispongono, anche attraverso verifiche a campione sul tesseramento attraverso richiesta della tessera.
19. La mancata presentazione e consegna di questi documenti al Collegio verifica Poteri renderà nulla la partecipazione ai lavori dei soci che vorranno avvalersene. 20. Il Collegio redige apposito verbale di accertamento del quorum e una scheda nella quale vengono elencati il numero dei soci intervenuti (presenti o per delega) e di conseguenza il numero totale dei soci che formano il quorum sugli aventi diritto. Tale verbale e scheda, firmato da ogni membro del collegio o della commissione deve essere consegnato alla segreteria e verrà allegato in originale al Verbale d’Assemblea.
21. Il Collegio distribuirà singolarmente ai soci presenti, una volta accertatane l’identità i talloncini nominativi di voto riportanti in evidenza il numero di voti dei quali dispone il singolo delegato (da 1 a 3) e si occuperà durante ogni votazione di conteggiare e verificare il numero effettivo dei voti espressi prima che esso sia riportato sul verbale dell’Assemblea.
La discussione dei punti all’O.D.G.
22. La discussione dei punti all’ordine del giorno dovrà condursi secondo tali passaggi:
a) L’esame dell’eventuale documentazione o l’esposizione analitica del punto in questione. b) Gli interventi dei soci prenotati, che avranno comunque assegnato per l’intervento un tempo compatibile alla discussione dal presidente dell’assemblea. c) La sintesi della proposta/e fatta dal presidente dell’assemblea in relazione al testo e alla relativa delibera da porre ai voti. d) La richiesta di mettere a verbale eventuali dichiarazioni di voto su punti di particolare importanza. e) La votazione sulla delibera.
23. Nel verbale d’assemblea vanno riportati: a. Una breve sintesi ed esame della proposta o del punto all’O.D.G. b. Il cognome dei soci intervenuti a riguardo. c. La riformulazione riassuntiva dell’oggetto della/e delibere. d. Eventuali richieste su dichiarazioni di voto o dichiarazioni da mettere a verbale. e. Il testo dettagliato della delibera e l’esito della votazione. f. L’Approvazione del Verbale, con particolare riferimento alle delibere, viene richiesta ai soci seduta stante, previa lettura delle proposte all’O.D.G. e delle delibere in esso contenute.

Titolo VI – LE RELAZIONI ISTITUZIONALI IN ASSEMBLEA

24. La relazione del Presidente avrà carattere informativo, politico e programmatico ed analizzerà lo stato delle attività poste in essere a riguardo dall’ente e previste sia nella precedente programmazione che in progetti futuri.
25. Le relazioni inerenti l’attività svolta in assemblea dal Consiglio Direttivo, dalla Giunta Esecutiva, dovranno riferirsi in modo sintetico all’effettiva attività già svolta o in corso d’opera e ai progetti futuri dei vari organi o comparti, indicando possibilmente le delibere proposte e approvate nelle riunioni di competenza dalle quali tali attività sono maturate.
26. La relazione del tesoriere dovrà monitorare la situazione economica complessiva dell’ente e dare notizia dello stato attuale dei conti sulla base della Cassa e della Banca, nonché sull’andamento e gestione amministrativa dell’ente in generale.
27. La relazione dei Sindaci revisori si basa, attraverso i controlli fatti in amministrazione, sull’accertamento e verifica della regolarità formale della gestione amministrativa dell’ente. Non riveste funzione valutativa o politica in relazione alle scelte economiche attuate dall’ente, ma può evidenziare i settori che hanno maggiormente inciso sull’andamento del conto economico. La relazione del Collegio Arbitrale informerà l’Assemblea dei casi sottoposti alla sua competenza e dei pareri o delle delibere adottate a riguardo.
28. Le relazioni dei sindaci revisori e del collegio arbitrale vanno allegati al verbale d’assemblea, così come i documenti inerenti il bilancio consuntivo e preventivo dell’ente.

Titolo VII – ELEZIONI NELL’AMBITO DELL’ASSEMBLEA ELETTIVA DEL PRESIDENTE

29. I candidati alla carica istituzionale di Presidente dell’ ACP BAT devono avere i seguenti requisiti:
a) risultare regolarmente iscritti FIC – ACP BAT, in maniera continuativa nell’ultimo quadriennio, oltre che per l’anno in cui si svolgono le elezioni, come socio EFFETTIVO categoria PROFESSIONISTI (cuochi o pasticcieri); b) essere in possesso dei requisiti morali:
– requisiti soggettivi previsti dall’articolo 71 del D.Lgs 26 marzo 2010 n. 59; – assenza di pregiudiziali ai sensi del Codice delle leggi antimafia (D.Lgs. n. 159/2011).
c) non aver ricoperto la carica di Presidente ACP BAT per più di due mandati consecutivi.
30. I candidati alla carica istituzionale di Presidente dell’ ACP BAT avranno 15 minuti per presentare all’assemblea il proprio programma elettorale.
31. La proposta di candidatura deve contenere i dati anagrafici e un breve curriculum del candidato, eventuali cariche e mandati maturati all’interno dell’ ACP BAT, un programma elettorale redatto sinteticamente in più punti. Il candidato avrà inoltre la possibilità di indicare nel documento i nominativi da candidare alle cariche che, secondo statuto, vengono proposte dal Pres. all’Assemblea e al Consiglio per l’effettiva nomina.
32. La votazione per l’elezione del presidente, regolata all’art. 23 , avviene a scrutinio segreto su apposite schede vidimate dalla commissione elettorale o collegio verifica poteri. La stessa commissione si occuperà dello scrutinio delle schede e dell’annotazione dei voti su appositi moduli.
33. La stessa Commissione Verifica Poteri o Commissione Elettorale ai sensi dell’Art. 15 dello Statuto ACP BAT, provvederà alla verifica dei soci non in regola con il versamento delle quote e all’ eventuale esclusione dalle operazioni di voto.
34. Le schede contenenti più di una preferenza sui nominativi proposti verranno dalla stessa commissione ritenute nulle.
35. Il candidato alla presidenza che avrà totalizzato il maggior numero di voti espressi sarà nominato Presidente. A parità di voti prevarrà il candidato con una maggiore anzianità di iscrizione alla F.I.C. .

Titolo VIII – SVOLGIMENTO DEI LAVORI DI GIUNTA ESECUTIVA.

36. Le sedute della Giunta Esecutiva sono convocate da Presidente o, in sua assenza, dal Vicario, ogni qualvolta lo si reputi opportuno. Il presidente o il suo vicario sono tenuti a convocare la giunta attraverso lettera raccomandata o comunicazione telefax o via e-mail con conferma di ricezione o con sms, almeno entro 7 giorni prima data di svolgimento della riunione. La convocazione deve contenere L’O.D.G. dei lavori, il luogo, la data e l’ora di riunione.
37. Il verbale delle sedute riporta le singole deliberazioni e le eventuali dichiarazioni di cui sia richiesta esplicita menzione; viene approvato seduta stante e firmato dal presidente e dal segretario verbalizzante. La trascrizione sui registri ufficiali dei verbali e la compilazione delle delibere viene curata dal Segretario Generale e controfirmata dal Presidente.
38. L’azione della Giunta ACP BAT è coordinata e disciplinata nel suo svolgimento dal Presidente, il quale può assegnare ai suoi membri, a professionisti esterni o a responsabili di compartimenti, compiti e funzioni volti all’esecuzione delle delibere adottate.
39. Le sedute della giunta sono presiedute dal Presidente o, in assenza, dal Presidente Vicario, i quali concordano con gli altri membri modalità e tempi di intervento e formulano le tesi riassuntive da sottoporre a votazione.

Titolo IX – IL SEGRETARIO GENERALE ED IL TESORIERE

40. Il Segretario Generale è il responsabile dell’ufficio di segreteria. Nell’ambito delle funzioni attribuitegli dal consiglio, coadiuva il presidente in tutte le attività istituzionali e svolge i compiti connessi con la tenuta anagrafica degli associati e delle associazioni federate, nonché degli organigrammi dirigenziali. Provvede al tesseramento e cura la comunicazione con le associazioni e, all’interno della Associazione, fra i suoi stessi organi istituzionali. Ove occorra, d’intesa con il Tesoriere, provvede anche alla corrispondenza e documentazione amministrativa. Dispone per l’esecuzione degli adempimenti previsti nella costituzione e nel regolamento dell’Associazione. Predispone le relazioni della segreteria per il Consiglio e per l’Assemblea.
41. Il Tesoriere svolge compiti connessi alla organizzazione amministrativa e contabile dell’ente, tenendo informata la Giunta e il Consiglio; cura, congiuntamente alla segreteria, la corrispondenza contabile e sovrintende alla situazione dei pagamenti e degli altri contributi dovuti in entrata ed in uscita. Predispone, congiuntamente al Presidente, i Pagamenti. Predispone insieme al Consiglio Direttivo i bilanci da sottoporre ad approvazione e le relazioni sulla tenuta contabile da sottoporre alla Giunta, al Consiglio ed all’Assemblea.

Titolo X – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

42. La Segreteria ogni 4 anni previsti dal mandato verifica che il numero dei consiglieri da nominare sia rispondente ai criteri previsti dall’Art. 19. 43. Il numero di dei Consiglieri è di 9 più i Presidenti onorari (senza diritto di voto).

Titolo XI – SVOLGIMENTO DEI LAVORI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

44. Il consiglio Direttivo neo-eletto nella sua prima seduta, su indicazione del presidente, procede ad eleggere a maggioranza i Responsabili di area, il Segretario Generale e i rappresentanti della Giunta Esecutiva.
45. Nomina altresì i membri di eventuali commissioni permanenti o transitorie.
46. Il consiglio sovrintende e regola tutti i rapporti intercorrenti fra l’Associazione e i vari compartimenti in seno alla FIC, stabilisce a riguardo le line guida di conduzione, sia dell’attività provinciale dei suddetti Compartimenti, che ad esso e congiuntamente alla giunta esecutiva devono riferire, in merito alle loro iniziative e programmi, nonché in merito a questioni di ordine finanziario.
47. Il corpo delle delibere del Consiglio viene letto e confermato seduta stante.
48. Qualora le deliberazioni della precedente Assemblea dei Soci non siano state eseguite senza giustificato motivo nei termini stabiliti, il Consiglio ne riferisce nella propria relazione annuale in sede di Assemblea.

Titolo XII – IL COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI

49. L’assemblea ogni 4 anni elegge il collegio dei sindaci revisori con i requisiti e nel numero fissato dall’Art. 28 dello Statuto.
50. Il collegio può essere convocato dal Presidente del collegio senza particolari formalità per lo svolgimento dei compiti previsti all’Art 28 dello statuto o in caso di particolari necessità.
51. I membri eletti che non abbiano partecipato a tre sedute consecutive decadono dalla carica, decadono inoltre per rinunzia, per impedimento o per sopravvenuta incompatibilità. Il Presidente nazionale constatata l’avvenuta decadenza, attraverso la segreteria nazionale, provvede alla sostituzione con il primo dei non eletti previsti.
52. Ove, nell’intervallo fra due sessioni di assemblea il collegio non riesca a lavorare con il numero di 3 membri previsti dallo statuto, il presidente può indire elezioni suppletive da svolgersi nella successiva assemblea.

Titolo XIII – LA GESTIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

53. La conservazione e amministrazione del patrimonio intangibile della ACP BAT. sono affidate, attraverso l’azione del Presidente Provinciale, del Tesoriere, del Vice presidente, alle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e della Giunta Esecutiva, in modo pertinente rispetto alle competenze e funzioni attribuite a questi organi dallo Statuto.
54. La gestione del patrimonio deve essere esercitata secondo le norme della corretta amministrazione. La tenuta della contabilità deve seguire i criteri della legislazione italiana e risultare sui libri obbligatori previsti e vidimati nei modi di legge.
55. L’organizzazione amministrativa e contabile, nonché la gestione di eventuali fondi comuni, è affidata al tesoriere, che cura anche, congiuntamente con la segreteria e il presidente, la corrispondenza contabile.
56. Il Bilancio di previsione deve contenere l’indicazione delle entrate e delle uscite suddivise per titoli e queste ultime per capitoli. La Giunta Esecutiva nel corso dell’anno finanziario, su indicazione del Consiglio, può disporre lo spostamento da capitolo a capitolo dello stesso titolo di spesa.
57. In ogni altro caso la Giunta richiede preventiva delibera del Consiglio Nazionale.
58. Le spese necessarie per il funzionamento dell’Associazione, della segreteria provinciale e di tutti i suoi Organi, vengono annualmente stanziate nel bilancio di previsione.
59. Su mandato del Consiglio la Giunta Esecutiva fissa le misure di eventuali rimborsi che il tesoriere, sentito il presidente, effettua a presentazione dei documenti giustificativi di spesa.
60. Il tesoriere sottopone su richiesta, al Collegio dei Sindaci Revisori, tutta la documentazione contabile per il riscontro della rispondenza degli introiti e delle spese con i titoli e i capitoli indicati dal bilancio. 61. Il collegio dei sindaci revisori è l’organo collegiale di controllo della gestione patrimoniale e finanziaria della Federcuochi. Svolge la sua attività in sessioni collegiali e quando lo reputi opportuno.
62. Il Collegio dei Sindaci Revisori controlla la regolare tenuta dei libri contabili ed esamina i documenti giustificativi di spesa. Controlla la rispondenza del bilancio consuntivo e del conto di gestione secondo le risultanze dei libri e delle scritture contabili. Accerta la consistenza di cassa e l’esistenza di valori e di titoli. Riferisce all’Assemblea dei soci sulla correttezza formale della gestione patrimoniale e finanziaria svolta nell’anno precedente.
63. Almeno 20 giorni prima della Assemblea dei Soci, la giunta esecutiva consegna al Collegio dei revisori per il suo esame definitivo, il rendiconto finanziario e lo stato patrimoniale.

Barletta, li 06.03.2012

Firmato
Cocco Michele – Presidente
Abruzzese Michele – Consigliere
Dipalma Angelo ’57 – Socio
Dipalma Angelo ’58 – Socio
Damato Giacinto – Segretario
Diella Domenico – Tesoriere
Ditrizio Domenico – Socio
Paolillo Carlo Antonio – Socio
Pizzi Pietro Pierpaolo – Socio
Sforza Raffaele – Consigliere
Sarcinelli Gaspare- Consigliere

ACP BAT MOBILE